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Cos’è il Gas di Brown?

Cos’è il Gas di Brown?

Il Gas di Brown, secondo una delle teorie correnti, è composto da idrogeno ed ossigeno mono e biatomici miscelati con una speciale forma di acqua chiamata Acqua Elettricamente Espansa ( Electrically Expanded Water o EEW) o Santilli’s Magnecules. Il Gas di Brown viene prodotto in apparecchiature assimilabili alle celle elettrolitiche che dividono l’acqua nei suoi elementi costitutivi. Il Gas di Brown ha molte caratteristiche peculiari che sembrano contraddire le regole della chimica. La su fiamma fredda ha una temperatura di 130°C ma è in grado di sciogliere l’acciaio, i mattoni e molti altri materiali. George Wiseman definisce il Gas di Brown come: L’insieme di gas miscelati derivanti da una cella elettrolitica specificatamente progettata per procedere all’elettrolisi dell’acqua senza separare i gas risultanti Quindi il Gas di Brown non è solamente costituito da ‘normale’  idrogeno ed ossigeno, bensì una nuova forma di vapore acqueo elettrizzato ancora quasi sconosciuto. Di seguito l’intero articolo (in inglese): What exactly is it the Browns Gas...

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La capacità energetica dell’ossidrogeno, una spiegazione.

La capacità energetica dell’ossidrogeno, una spiegazione.

Il Gas di Brown manifesta un’infinità di caratteristiche inusuali che sfidano le concezioni attuali sulla chimica. Sviluppa una fiamma fredda a circa 130°C (266°F),  ma nonostante questo fonde l’acciaio, i mattoni e molti altri materiali. Le ricerche confermano e rigettano contemporaneamente e confusamente molte delle affermazioni fatte a riguardo, portando ad una pletora di teorie che cercano, ad oggi, di spiegare le sue proprietà inusuali. Una delle possibili teorie sta attualmente guadagnando sempre più credibilità e supporto, anche dalla scienza più tradizionalista: “l’espansione orbitale plasmatica dell’elettrone nella molecola d’acqua”. In questoprocesso, a differenza dell’elettrolisi, la molecola d’acqua si “piega” a formare una geometria lineare, libera dal dipolo. Questa molecola d’acqua lineare si espande guadagnando elettroni nell’orbitale d, e questi elettroni aggiuntivi produrrebbero effetti differenti su differenti materiali bersaglio.   Gli elettroni che si liberano nel punto di contatto producono calore a seconda della conduttività elettrica, della densità e della capacità termica del materiale. Questo spiega anche perchè gli agglomerati di Rydberg siano parte del Gas di Brown e come...

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Utilizzo di ossidrogeno nei motori a combustione interna

Utilizzo di ossidrogeno nei motori a combustione interna

Per poter superare gli effetti collaterali dei combustibili fossili convenzionali, è giunto il momento di rimpiazzarli completamente o parzialmente. A fronte di questa necessità , le alternative ai combustibili fossili presentano anch’esse degli svantaggi. Una vettura elettrica o ad aria compressa non può essere utilizzata se si necessita di una buona coppia, mentre l’utilizzo di idrogeno come combustibile necessita costose tecnologie ed infrastrutture di stoccaggio. L’elettrolisi dell’acqua può fornire idrogeno sotto forma di gas ossidrogeno che può essere utilizzato come combustibile per motori a combustione interna. In particolare esso può essere utilizzato assieme a benzina/diesel per migliorare le performances sotto molteplici punti di vista. Il gas ossidrogeno è una miscela arricchita di ‘idrogeno’ e ‘ossigeno’, uniti sia a livello molecolare che magneticamente. L’ossidrogeno è prodotto dall’acqua usando l’elettrolisi, utilizzando soda caustica o KOH come catalizzatore. L’uso di ossidrogeno durante il processo di combustione diminuisce il ‘consumo carburante di frenata specifico’ ed inoltre accresce ‘l’efficienza termica di frenata’. L’acqua è uno dei prodotti secondari del processo di combustione e contribuisce...

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Comparazione calore trasferito da fiamme da ossidrogeno e da torcia ad arco

Comparazione calore trasferito da fiamme da ossidrogeno e da torcia ad arco

Riportiamo uno studio pubblicato già nel lontano 1963 che dimostra come l’intensità del calore trasferito da una fiamma ad ossidrogeno sia comparabile se non superiore a quella proveniente da una tradizionale torcia ad arco, nonostante la temperatura della fiamma sia la metà.   Di seguito il link all’articolo completo (in inglese): 1963_Heat transfer intensity from induction plasma flames and oxyhydrogen...

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